Freezone Dubai: cosa le rende così attraenti

A Dubai, la capitale del Golfo Persico, negli Emirati Arabi Uniti, vi è una fitta presenza di freezone. Esse sono delle zone particolarmente vantaggiose, che dopo andremo ad approfondire, che rappresentano un punto di riferimento per i circa 100.000 abitanti italiani e le oltre 200.000 aziende registrate. Chiaramente non sono tutte concentrate a Dubai, ma ce ne sono diverse su tutto il territorio arabo.

Come sappiamo, gli Emirati hanno una grande potenza economica e l’organizzazione finanziaria è ottimale, non a caso è uno dei paesi più ricchi al mondo, oltre che ad essere un vero e proprio paradiso non solo per le splendide vacane che si possono trascorrere, bensì anche dal punto di vista degli sbocchi lavorativi. Grazie ad un forte turismo e una grande presenza di nazionalità provenienti da tutto il mondo, Dubai entra di diritto tra le città internazionali per eccellenza, il cui sviluppo è strettamente collegato alla convivenza di molti stranieri, che talvolta se ne innamorano e ci restano.

Freezone Dubai: cos’è una freezone

Ma detto ciò è bene specificare cosa sia una freezone e di conseguenza quali sono i vantaggi per una società. Essa è dunque un’area fiscale che presenta delle regolamentazioni speciali per quanto riguarda il fisco. Infatti la tassazione è praticamente uguale a zero, sia per quanto riguarda quella societaria, quella personale, l’iva o tasse doganali su import export. Negli Emirati Arabi Uniti se ne contano circa 50!

Dal 1985 hanno iniziato a diffondersi e ancora oggi resistono sul territorio nazionale a differenza di altri Stati che le hanno abolite o comunque non funzionano come dovrebbero. Questo è dunque lo specchio della società che tira dritto all’innovazione e alla tecnologia supportando chiunque tenti di sviluppare una propria attività. Così facendo infatti non si fa altro che attirare possibili nuove scoperte e rivelazioni che hanno soltanto bisogno di un aiuto iniziale per arrivare al top dei mercati a cui sono destinati, dando lustro a tutta la nazione.

Freezone Dubai: quali sono i vantaggi

Nello specifico i vantaggi vano oltre alla tassazione paria a zero. Infatti, la stretta conseguenza dell’assenza delle tasse è visibile sul basso costo della vita. Il che non significa che la qualità è minore, anzi, favorisce una miglior qualità, senza dubbio!

Tra i benefici che si possono trarre entrando a far parte di una freezone ci sono:

  • basso costo non solo dell’energia, ma anche delle risorse umane, fondamentali per avviare delle attività o società di successo;
  • vi è poi la possibilità di assumere personale estero senza particolari problemi, essendoci chiaramente una grande presenza di stranieri su tutto il territorio, non solo a Dubai;
  • si può accedere a delle zone di parcheggio personale.

I vantaggi sono dunque evidenti rispetto a delle zone in cui le tasse salgono alle stelle, come ad esempio in Italia. In questa maniera infatti si agevolano di gran lunga le attività che decidono di trasferirsi negli Emirati.

Evento degno di nota è poi anche la firma della nuova legge di bilancio che mobilita un ammontare di circa 18 miliardi di dollari, entrando così nella storia, essendo la più grande della storia.

Freezone Dubai: come aprire una società

Aprire una società sul suolo di una freezone a Dubai (vedi come fare sul sito danielepescaraconsultancy.com) è molto semplice, ed il costo dipende chiaramente dagli obiettivi della stessa. Tuttavia le cifre sono relativamente basse e sono spese che possono essere affrontate da chiunque abbia dei validi piani del futuro. Gli sceicchi sono noti per avere una grande lungimiranza e infatti il loro guadagno non dipende ormai solo dall’oro nero.

Le piccole medie imprese sono circa il 94% di quelle che operano negli Emirati Arabi rappresentano il 60% del PIL. Circa il 73% vendono all’ingrosso e al dettaglio, mentre le altre si dividono tra quelle del settore dei servizi e delle comunicazioni e quello industriale e della logistica.

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