Smettere di fumare, a chi rivolgersi?

Smettere di fumare è una scelta che apporta notevoli benefici alla salute oltre ad avere un notevole risparmio economico. Il fumo sviluppa patologie anche gravi e aumenta il rischio di contrarne sia a carico dell’apparato respiratorio che di quello cardiocircolatorio.

Per consigli su come smettere di fumare, dai uno sguardo qui. Per poterci riuscire, però, è spesso necessario l’aiuto di qualcuno che sappia supportare quella che è a tutti gli effetti una dipendenza fisica oltre che psicologica. Tanto per cominciare il medico di famiglia può fornire le prime indicazioni utili ad affrontare la battaglia contro il fumo, potrebbe inoltre consigliare una terapia psicologica con specialisti in dipendenze.

Facendosi aiutare si hanno maggiori probabilità di successo, anche chi prova a smettere da solo può riuscire nell’impresa ma dalle statistiche si è visto che la maggior parte dei fumatori che ha smesso in autonomia ha dovuto riprovare per almeno 6 volte prima di riuscirci. Mentre chi si fa aiutare da persone competenti riesce anche al primo tentativo ed sicuro al 99% che non riprenda mai più il vizio del fumo.

Questo perché come in tutte le dipendenze, nonostante la motivazione sia forte, vi sono dei momenti di debolezza a cui non tutti hanno la forza di resistere. I fumatori avvertono proprio un bisogno fisico e quasi un malessere che li convince di non poter fare a meno della sigaretta. Ed è proprio in questi momenti di cedimento sia fisici che psicologici che interviene lo specialista di supporto facendo sì che l’ostacolo venga superato. 

A chi bisogna rivolgersi per smettere di fumare?

Abbandonare il vizio del fumo non è facile da soli, serve un aiuto concreto. Il primo riferimento, solitamente è il medico di famiglia che indica al paziente quale percorso seguire e a quale professionista rivolgersi per poter ottenere risultati soddisfacenti.

Le statistiche hanno dimostrato che un aiuto da persone altamente qualificate permette di liberarsi dal fumo una volta per tutte. Più è competente il professionista a cui ci si rivolge e più possibilità di raggiungere l’obiettivo si avranno. Ci sono diversi metodi da seguire per smettere di fumare e devono essere presi in considerazione dopo aver valutato la situazione di ogni singolo soggetto. Vediamo quali sono i più utilizzati e in cosa consistono nel dettaglio.

Terapia farmacologica

Si tratta di trattamenti con prodotti farmaceutici che contengono nicotina e sostituiscono il dosaggio che viene a mancare quando si smette di fumare. Tra questi vi sono: Bupropione, Citisina, Vareniclina. La terapia offre un aiuto ai fumatori alleviando la sintomatologia legata all’astinenza favorendo la disassuefazione.

Supporto psicologico

Durante il percorso è fondamentale essere assistiti da professionisti psicologi con esperienza specifica nelle dipendenze in grado di contribuire rafforzando le motivazioni iniziali evitando ricadute. La terapia si può avvalere di un lavoro di gruppo che aiuta a condividere le problematiche, le esperienze, le sensazioni e le motivazioni con altre persone che stanno affrontando lo stesso percorso.

Medico curante

Si tratta del medico di medicina generale che conosce la persona a fondo e può aiutarlo a scegliere la strategia migliore da seguire seguendo le necessità personali indirizzandolo al Centro Anti Fumo della propria città o regione in modo da dare un aiuto concreto.

Conclusioni

Smettere di fumare rappresenta un traguardo che porta a migliorare la salute e la qualità di vita dei fumatori. Riuscire in quest’impresa non è semplice se la si affronta da soli. Chiedere aiuto non professionisti medici e psicologi specializzati in questo settore aiuta a risolvere il problema in modo più rapido e duraturo nel tempo. Non temere di chiedere un supporto per liberarti del vizio del fumo.

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